CLOSE

CHIESE, MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE

IL PATRIMONIO DIFFUSO DELLA DIOCESI DI MASSA CARRARA – PONTREMOLI

Back To Top

Pianeta in velluto

  Manifattura fiorentina Pianeta sec. XVI seconda metà velluto cesellato operato ad un corpo, fondo in gros con trame lanciate in argento lamellare dalla chiesa di Sant’Andrea, Montedivalli  

    MUSEO DIOCESANO DI MASSA

GALLERIA IMMAGINI

Il velluto

In tutte le sue varianti tecniche, il velluto si contraddistingue per avere la superficie coperta, in tutto o in parte, da fitti ciuffi di pelo di seta. Proprio per ottenere questa caratteristica, il tessitore inseriva, durante il lavoro, speciali ferri con scanalatura in cui far scorrere la punta di una lama che tagliava gli anelli della seta. La sua realizzazione richiedeva sofisticate abilità tecniche, telai specifici e una quantità di filato di seta nettamente superiore alle altre tipologie tessili. La ricchezza delle materie prime, la complessità della sua lavorazione e le sue straordinarie qualità estetiche derivate dalla luminosità cangiante della sua superficie, lo fecero diventare, assieme al damasco, il tessuto rappresentativo dell’estetica, del gusto e della moda rinascimentale, espressione di potere e ricchezza, scelto per realizzare paramenti sacri e abiti alla moda delle classi sociali più elevate.

Il motivo della melagrana

Con questo termine, in uso dalla fine del 1800, si intende indicare l’infiorescenza del frutto di melograno (o infiorescenze ad esso simili, come il fiore di cardo e la pigna), che durante il Rinascimento rappresentava il motivo decorativo più caratteristico della prestigiosa produzione tessile in seta, destinata sia alla creazione di vesti sacre che abiti civili. La sua diffusione nelle produzioni manifatturiere italiane si deve soprattutto al lavoro dei tessitori lucchesi, che lo introdussero già nel Trecento nelle loro pregiatissime produzioni e lo reinterpretarono infinte volte, soprattutto dopo essersi trasferiti a Firenze e poi a Venezia a causa del sopravvenire di difficoltà politiche ed economiche nella loro città. Il melograno (o punica granatum) originario del Medio Oriente e diffuso nell’area mediterranea dai mercanti fenici, viene considerato una delle più antiche specie coltivate. Famoso per la bellezza del frutto e delle infiorescenze, ha da sempre racchiuso molteplici significati simbolici che il mondo cristiano ha interpretato e fatto propri, tanto da renderlo una costante dell’iconografia rinascimentale quale espressione di fecondità, moltitudine, martirio e resurrezione.

I tessuti dipinti

I pittori, nel corso dei secoli, hanno preso ispirazione dalle stoffe e dalla moda del tempo ed hanno raffigurato nelle loro opere i tessuti con un’incredibile precisione. Proprio per questo motivo, dipinti e sculture diventano un’importante testimonianza iconografica per ricostruire la storia della moda e del tessuto. Nella Pala di Santa Elisabetta, conservata presso il Museo Diocesano di Massa, ad esempio, il pittore Bernardino del Castelletto ha descritto con particolare attenzione il ricco tessuto del tendaggio. Esso presenta il tipico motivo rinascimentale della melagrana ed è impiegato come stratagemma per suggerire una visione prospettica, accompagnando lo sguardo dell’osservatore ad entrare all’interno della scena dipinta.

Il colore rosso

I paramenti sacri, ovvero degli abiti indossati dai celebranti durante le funzioni sacre, presentano colori differenti poiché ognuno di essi è impiegato in un diverso momento del calendario liturgico. Il rosso è il colore associato al fuoco ed al sangue, nel duplice significato positivo e negativo. Per questo motivo i paramenti rossi sono indossati nelle celebrazioni della Passione, dei martiri, della Pentecoste.

Galleria immagini

       

Per i più piccoli

Rosso, un colore che si fa notare!

Cartelli di divieto, segnali di pericolo, il semaforo, la Croce Rossa, i pompieri, cosa hanno in comune? Il colore rosso! Questo colore non è stato scelto casualmente, il rosso, infatti, ricorda il fuoco e il sangue.

Entrambi posso essere positivi o negativi: il fuoco che ci scalda ma che brucia, il sangue che ci fa vivere ma anche il sangue di una ferita.

Rosse sono anche le rose che si regalano gli innamorati… ora prova tu a pensare a tutto quello che di rosso ci circonda e a scoprirne i significati!